L'IMU è stata istituita dal D.L. 6.12.2011 è una delle imposte più discusse e mal digerite da noi cittadini, perchè colpisce un bene primario, la casa. Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e l'altro collegato alla fruizione dei servizi comunali.

Dal 2016 l'IMU sulla prima casa non è dovuta. L'esenzione si estende oltre alla abitazione principale anche alle sue pertinenze fino a un massimo di tre, la condizione è che devono appartenere a categorie catastali diverse tra quelle che individuano le pertinenze, ossia C/2 (CANTINE E SOFFITTE),  C/6 (BOX) E C/7 (TETTOIE E POSTI AUTO SCOPERTI).

REQUISITI SOGGETTIVI:

Per poter usufruire delle agevolazioni occorre che si tratti di immobili adibiti ad abitazione principale nei quali il proprietario o i prorprietari riseidono.

ESEMPI CONCRETI:

La norma prevede che ai fini IMU e TASI sia possibile avere una sola prima casa per ciscun nucleo familiare. Nel caso in cui i coniugi proprietari esclusivi di un immobile per ciascuno nello stesso comune, con dimora abituale di ciascuno nel suo appartamento, le agevolazioni sulla prima casa, si applicano per un solo immobile. In questo caso è consentito ai coniugi scegliere quale abitazione scegliere come prima casa e quindi renderla esclusa da IMU e TASI.

La tasi non è dovuta neppure dagli inquilini, la condizione è che l'immobile sia destinato come abitazione principale dall'inquilino e che tale destinazione risulti dal contratto.

Per i fabbricati che non costituiscono l’abitazione principale del contribuente, la principale novità Imu/Tasi per il 2016 riguarda senz’altro i fabbricati concessi in uso gratuito ai genitori o ai figli. La legge di Stabilità ha  previsto la riduzione del 50% della base imponibile (quindi, in buona sostanza, dell’imposta da pagare) a condizione che: 
la casa non sia di lusso, ossia non appartenga alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e sia concessa in comodato a parenti entro il primo grado (vale a dire genitori e figli) che la utilizzano come propria abitazione principale (dimora abituale e residenza anagrafica).