Con sentenza n. 6239 del 31.3.2016, la Cassazione ha statuito la legittimità del pignoramento dell'intero bene, compreso nella comunione legale, da parte del creditore di una persona coniugata in regime di comunione legale. Al coniuge non debitore, in sede di distribuzione del ricavato, deve comunque essere attribuita la metà del ricavato lordo della vendita forzata.
Siamo in presenza di una comunione “senza quote”, in cui i coniugi, risultano contitolari dei beni comuni nella loro interezza, senza potersi dire titolari di una specifica quota di comproprietà su di essi.